Gli aggettivi si compongono aggiungendo la desinenza -ROI ad un qualsiasi sostantivo, con quasi assenza di eccezioni e contrazioni. Letteralmente la desinenza -ROI si scriverebbe roi  ma questa scrittura viene sostituita con un solo simbolo a fini di contrazione della scrittura: 3

Non è possibile aggiungere la desinenza -ROI (quindi aggettivare) verbi o in generale parole che non siano sostantivi grezzi (cioè che presentano unicamente la loro radice, senza desinenze)

Gli aggettivi, inoltre, pur potendosi collocare indifferentemente prima o dopo il sostantivo a cui si riferiscono possono a volte generare ambiguità. Per questo motivo si preferisce mettere in frasi più articolate l'aggettivo dopo il sostantivo, soprattutto in presenza di avverbi.

 

Esempi

Akete: guida, conduzione _ Aketeroi: che funge da guida, tale da condurre ( akete - aketeroi - akete3 )

Zelai: armonia _ Zelairoi: armonioso ( zelai - zelairoi - zelai3 )

Roka: velocità, fretta _ Rokaroi: frettoloso, veloce ( roka - rokaroi - rokai3 )

 

Desinenza: -Roi (versione latina) __ -3 (versione contratta) __ -roi (versione grezza)

Nota Bene: Sebbene sia possibile scrivere un aggettivo con la forma -roi è preferibile utilizzare il simbolo contratto per evitare ambiguità, definendo inequivocabilmente il fatto che il termine con tal desinenza sia effettivamente un aggettivo e non una parola che include già nella propria radice la sequenza di suoni "roi", oltre che a fini di maggiore contrazione della frase.

 

È importante notare come in Ory il concetto di aggettivo coincida con quello di avverbio, che si costruisce ugualmente.

Esempi

(Avverbio) La pietra si muove velocemente - Jinsuo kyutenkomi rokaROI

(Aggettivo) La pietra veloce si muove - Jinsuo rokaROI kyutenkomi

(Complemento di qualità) La pietra è veloce - Jinsuo tsonko rokaROI

(Complemento oggetto) La pietra è velocità - Jinsuo tsonko roka 

Notare la differenza sottile di significato fra gli ultimi due esempi

Change Language ^